mercoledì 3 febbraio 2010

è uscito il CD " VAGAMONDO "




VAGAMONDO è la sosta sonora di un viaggio attraverso le culture musicali e le tradizioni popolari.

E' il frutto di oltre dieci anni di appassionate ricerche, compiute da un gruppo di amici musicisti, ognuno col suo bagaglio di curiosità, canti, note, spartiti e strumenti musicali diversi.

Scopo del viaggio è costruire un ponte melodico tra passato e presente proponendo e valorizzando in modo spontaneo e diretto un universo sonoro fatto di memorie, tradizioni, atmosfere, colori, contrasti, ritmi, nostalgie e suoni di festa.

VAGAMONDO è anche un gruppo di amici, ritrovatosi per necessità, forse anche per destino… un violino, una viola, una chitarra ed un contrabbasso troppo ingombrante, stretti su di un carro che trasporta le loro fantasie, trainato da frizzanti idee musicali a spasso per il Mondo.

Alle redini del carro Giorgio, il suo violino e Carlo con la chitarra.
Stipati tra bagagli, Lorenzo e Achille con viola e contrabbasso.


Il VAGAMONDO lascia una scia al suo passaggio
...e intanto prosegue il viaggio...


COMMENTO BRANI

Ballo di Mantua Il ballo o Aria di Mantova è uno di quei temi che percorrono per alcuni secoli la nostra storia della musica. Già citata nel XVI secolo, l’Aria di Mantova, con il Ruggero, la Romanesca, la Follia, la Spagnoletta e la Bergamasca, gode di larga diffusione anche per accompagnare testi liturgici sacri. Successivamente ha avuto utilizzazione strumentale. La versione proposta è desunta dalla raccolta di Giuseppe Giamberti “Duo /tessuti con diversi /solfeggia menti/ scherzi, perfidie, et obblighi/ alcuni motivati da diverse ariette/” (1664)
Ballo di Mantova La seconda versione del Ballo di Mantova, detta anche “Bal del Barabén” o “Ballo del morto” era uno dei brani maggiormente richiesti al compianto Melchiade Benni, grande violinista popolare, nei suoi concerti. Documenta i legami della tradizione popolare con la musica antica, ebraica e una ritualità arcaica.
Bal Francés E’ una delle “sonate” del repertorio di danze dello straordinario carnevale di Bagolino, patrimonio musicale tramandato per tradizione esclusivamente orale.
Francesina Il ballo può considerarsi “reggiano” e le sue figurazioni sono simili a quelle di una polka molto saltellata in cui i ballerini, un uomo e una donna, sono abbracciati.
Furlana E’ senza dubbio il principale ballo tradizionale reggiano. Un ballo molto vivace e concitato, derivante sicuramente da antiche ritualità.
Mazeltov In ebraico letteralmente “buona fortuna”. Il termine è stato incorporato anche nel linguaggio Yiddish. La melodia, gioiosa ed intensa, è utilizzata nel repertorio da matrimonio.
“Suonate musicisti, accompagnate la sposa, suonate musicisti, suonate le nostre lacrime”
Freylekh Zain E’ una delle danze più conosciute del repertorio Klezmer. Come il brano precedente è spesso eseguito durante i matrimoni.
Chuperlika Danza macedone in 7/8 , con un lento inizio e una progressivo accelerato.
Di Mesinke Ojsgegebn (Mia figlia minore va in sposa) Canzone da matrimonio del repertorio Yiddish: “Isaac, ehi tu pigro. Perché non fai suonare il tuo arco? Sveglia i tuoi musicisti. Suonano oppure dormono? Rompi le corde del tuo strumento, mia figlia minore va in sposa!”
Alla versione originale abbiamo unito un veloce Freilechs.
Carolan’s concerto or Mrs Power / Carolan’s Draught – Due “tunes” di Turlogh O’Carolans (1670-1738), arpista e compositore irlandese, cieco dall’età di 18 anni. Fu musicista errante molto apprezzato, attivo in tutta l’Irlanda e specialmente a Dublino. La sua produzione conta oltre 200 melodie.
Drowsie Maggie , incalzante “reel” della tradizione irlandese.
Ashokan Farewell Un valzer composto da Jay Ungar per la colonna sonora della serie televisiva sulla guerra civile americana.
Cripple Creek / Turkey in the Straw / East Tennessee Blues Tre brani che condensano gli stili “old time” o “Appalachian style” e “Bluegrass”. Per antonomasia musica esuberante e comunicativa, in cui si riconoscono elementi del western swing, come del blues e delle forme tradizionali sacre e profane del sud contadino bianco.


Giorgio Molteni – violino
Lorenzo Ravazzani – viola
Carlo Ferrè – chitarre
Achille Bocus – contrabbasso
Registrato il 17-01-09 nella Basilica di San Vincenzo in Galliano (Cantù)
Tecnico del suono: Fabiano Stefanini
Grafiche e Copertina: Giordano Ceriani